Ecobonus e bonus ristrutturazioni, limiti per la cessione del credito

Ecobonus e bonus ristrutturazioni, limiti per la cessione del credito

Per cambiare idea sul modo in cui usufruire della detrazione occhio alla data di realizzazione dei lavori

Chi ha iniziato a beneficiare del bonus ristrutturazioni e dell’ecobonus, può cambiare idea sul modo con cui usufruire delle detrazioni, ma solo a determinante condizioni.

L’Agenzia delle Entrate, rispondendo ad un quesito sulla posta di Fisco Oggi, ha spiegato che la risposta va valutata caso per caso e dipende dall’anno in cui sono stati realizzati i lavori.

Ecobonus e bonus ristrutturazioni, il caso
Il caso esaminato dall’Agenzia riguarda il proprietario di un immobile, che nel 2019 ha sostenuto le spese per gli interventi di ristrutturazione ed efficientamento energetico e che nel modello 730/2020 ha inserito in detrazione la prima delle dieci rate previste.

Il contribuente ha chiesto all’Agenzia delle Entrate se è possibile optare per la cessione del credito relativamente alle rate di detrazione residue. Quando ha iniziato a usufruire delle detrazioni, questa possibilità non era prevista, ma poi il Decreto Rilancio ha cambiato le carte in tavola.

Cessione del credito, quando l’opzione può essere esercitata in corsa
L’Agenzia ha spiegato che, in base all’articolo 121 del Decreto Rilancio (DL 34/2020), si può scegliere la cessione del credito in alternativa alla fruizione diretta delle detrazioni relative agli interventi di efficientamento energetico e ristrutturazione edilizia.
L’opzione può essere esercitata anche per le rate residue, ma deve riferirsi a tutte le rate restanti ed è irrevocabile. Questo significa che si può cambiare idea una volta sola.
Nonostante queste premesse, l’Agenzia ha dato risposta negativa al contribuente. Questo perché, in base alla normativa vigente, si può optare per la cessione del credito solo per le spese sostenute nel 2020 e nel 2021.